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CLAUDIO BAGLIONI alla FESTA DEL CINEMA DI ROMA: stasera la proiezione di “In questa storia che è la mia” al Teatro dell’Opera

CLAUDIO BAGLIONI

In occasione della FESTA DEL CINEMA DI ROMA

STASERA, 21 OTTOBRE – Teatro dell’Opera – Roma

Proiezione dell’opera-concerto totale

“IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”

DOMANI, 22 OTTOBRE – Auditorium Parco della Musica – Roma

CLAUDIO BAGLIONI protagonista dell’Incontro Ravvicinato

con il Direttore Artistico ANTONIO MONDA

IL 2-3-4 NOVEMBRE

la straordinaria opera-concerto totale

ARRIVA NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE

uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali

parole e musiche: Claudio Baglioni

ideazione: Claudio Baglioni e Giuliano Peparini

direzione artistica: Giuliano Peparini

regia televisiva: Luigi Antonini

coreografie: Giuliano Peparini e Veronica Peparini

arrangiamenti brani: Paolo Gianolio e Celso Valli

direzione band: Paolo Gianolio

direzione d’orchestra: Danilo Minotti

solisti: Giovanni Baglioni, Giancarlo Ciminelli, Roberto Pagani, Danilo Rea e Alessandro Tomei

orchestra, coro e corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma

188 tra musicisti, coristi, cantanti, ballerini, performer

produzione Friends & Partners – Fenix Entertainment S.p.A, in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma

Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. È IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, l’opera-concerto totale registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di CLAUDIO BAGLIONI (certificato platino e con oltre 14 milioni di streaming – audio e video), che questa sera, giovedì 21 ottobre, alle ore 21.00, rivivrà proprio nel prestigioso Teatro dell’Opera di Roma, dove verrà proiettata nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.

Domani, venerdì 22 ottobre, alle ore 16.30, invece, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, CLAUDIO BAGLIONI sarà protagonista dell’Incontro Ravvicinato con ANTONIO MONDA (Direttore Artistico Festa del Cinema di Roma), uno dei momenti più apprezzati dal pubblico della Festa del Cinema.

“IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” arriverà anche nelle sale cinematografiche per tre giorni, 2-3-4 novembre, distribuito da Medusa Film.

L’opera-concerto totale “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” è eccezionale non solo nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini -ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena.

Per questa occasione, artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, musicisti, vocalist, danzatori, performer e acrobati animano ogni angolo della struttura, illuminando di sé, oltre al palcoscenico, tutti quegli spazi che, solitamente, non sono luoghi di rappresentazione.

L’opera-concerto totale “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” è una esclusiva ITsART, la piattaforma streaming promossa dal MiC dedicata a teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, con contenuti live e on-demand, disponibili in Italia e all’estero.

«La ferita dei teatri vuoti ci ha colpiti al cuore e faticherà a rimarginarsi – racconta Claudio BaglioniPer questo ho cercato di contribuire a riempire quel vuoto, portando in dono al teatro tutto quello che avevo da dare. Musica e parole, naturalmente. Ma anche un’Opera – “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” – che fonde recitazione, danza, gesto, giochi di luci e suoni, “quadri” animati da performer, e nella quale grande orchestra, coro lirico, coristi e band diventano co-protagonisti della narrazione. Ognuno di noi – con la propria arte, sensibilità, intensità, espressività – ha provato a cancellare il vuoto del teatro, riempiendolo, letteralmente, di vita. E, così, tutto – palcoscenico, golfo mistico, platea, palchi, loggioni, foyer, corridoi, backstage – è diventato scena. Uno spettacolo totale in uno spazio scenico totale, nel quale – per la prima volta – l’idea wagneriana dell’arte totale si realizza in una architettura totale. “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” è davvero uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. E non solo perché in “tempi normali” non sarebbe mai stato possibile concepirlo né realizzarlo ma, soprattutto, perché credo ci sia bisogno di idee eccezionali per aiutare certe ferite a rimarginarsi, e trasmettere le energie che servono a fare di dolore, difficoltà e privazioni i semi per costruire un futuro nuovamente degno di questo nome».

Arte totale, teatro totale, estetica cinematografica.

Un’anteprima assoluta. Non solo perché tema, narrazione, canzoni e allestimento musicale e scenico sono originali ma, soprattutto, perché “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA riprende – estendendola – l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Arte totale in un intero teatro, dunque – in tutti i significati che il combinarsi di queste due formule è in grado di esprimere – che finisce, però, col rivelare un’estetica cinematografica, tanto da trasformare “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” in un inedito FilmOpera. Come accade nella cinematografia, infatti, le diverse scene di questo straordinario atto unico (scene rese ancora più suggestive dal ricorso ad effetti di luce e soluzioni illuminotecniche che normalmente non si vedono nei teatri di tradizione all’italiana) sono state riprese da diversi punti di vista – attraverso un incalzante ed emozionante uso di campi e controcampi – in modo da unire al lirismo fisico del teatro, la magia metafisica del cinema.

Storia di un amore e dell’amore.

È la storia di un grande amore e dell’amore stesso: amore personale – reale o ideale, fisico o mentale, vissuto o semplicemente vagheggiato ma, sempre inatteso, sorprendente, travolgente – di un “uomo di varietà” e della sua “principessa”. Ma anche amore universale: antico, eppure ogni volta incredibilmente nuovo, che anima ogni venatura del tempo – passato, presente e futuro – e dà senso e valore a tutte le stagioni della vita: fanciullezza, adolescenza, gioventù, maturità.

L’opera-concerto.

Lo spettacolo – della durata di novanta minuti – si apre con un monologo evocativo e rapsodico – scritto da Claudio Baglioni e interpretato da Pierfrancesco Favino – e un preludio danzato affidato all’étoile Eleonora Abbagnato.

La direzione di orchestra e coro è di Danilo Minotti, mentre la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album. Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo Ciminelli, Alessandro Tomei, Roberto Pagani, Danilo Rea e Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.

IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA è prodotto da Friends & Partners e Fenix Entertainment S.p.A. La regia teatrale è di Giuliano Peparini, la fotografia è di Ivan Pierri, la regia televisiva è di Luigi Antonini.

CLAUDIO BAGLIONI torna dal vivo con “DODICI NOTE SOLO”

La musica, il più potente social network dell’umanità,

aiuta a ritrovarsi e unirsi, e a rendere il futuro 

una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata”.

Claudio Baglioni

Dopo “Assolo”, “InCanto” e “DieciDita”, il grande ritorno dal vivo di CLAUDIO BAGLIONI, con il suo concerto più appassionante, esclusivo, unico: “DODICI NOTE SOLO”, un nuovo percorso d’arte nell’arte, che debutterà il 24 gennaio 2022 in uno dei palcoscenici più importanti d’Europa, il Teatro dell’Opera di Roma.

DODICI NOTE SOLO” vedrà Baglioni, la voce, il pianoforte e altri strumenti, con le composizioni più preziose del suo repertorio, protagoniste di un affascinante racconto in musica, suoni e parole, sui palchi di 50 tra i teatri lirici e di tradizione più prestigiosi del Belpaese.

“DODICI NOTE SOLO” segnerà il grande ritorno della musica dal vivo: la prima vera tournée nei teatri, da quando la capienza è tornata al 100%. Un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione di un concerto.

Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia – ha dichiarato Baglioni – significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme”.

Le dodici note – ha aggiunto – l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata”.

Aveva ragione – ha concluso Baglioni – quel filosofo che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo “errore”, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica”.

Queste le date di “DODICI NOTE SOLO”prodotte e organizzate da Friends & Partners:

24 gennaio 2022: ROMA – TEATRO DELL’OPERA

25 gennaio 2022: PARMA – TEATRO REGIO

27 gennaio 2022: MANTOVA – TEATRO SOCIALE

28 gennaio 2022: RAVENNA – TEATRO ALIGHIERI

29 gennaio 2022: FORLÌ – TEATRO FABBRI

31 gennaio 2022: ANCONA – TEATRO DELLE MUSE

01 febbraio 2022: SENIGALLIA (AN) – TEATRO LA FENICE

02 febbraio 2022: FERMO – TEATRO DELL’AQUILA

03 febbraio 2022: ASCOLI PICENO – TEATRO VENTIDIO BASSO

05 febbraio 2022: SAN SEVERO (FG) – TEATRO VERDI

06 febbraio 2022: BRINDISI – TEATRO VERDI

07 febbraio 2022: LECCE – POLITEAMA GRECO

09 febbraio 2022: TARANTO – TEATRO ORFEO

10 febbraio 2022: BARI – TEATRO PETRUZZELLI

12 febbraio 2022: PESCARA – TEATRO MASSIMO

15 febbraio 2022: SAINT VINCENT (AO) – PALAIS

17 febbraio 2022: ASTI – TEATRO ALFIERI

18 febbraio 2022: CREMONA – TEATRO PONCHIELLI

20 febbraio 2022: VENEZIA – TEATRO MALIBRAN

22 febbraio 2022: NOVARA – TEATRO COCCIA

23 febbraio 2022: COMO – TEATRO SOCIALE

24 febbraio 2022: BRESCIA – TEATRO GRANDE

26 febbraio 2022: LA SPEZIA – TEATRO CIVICO

27 febbraio 2022: PRATO – POLITEAMA PRATESE

28 febbraio 2022: FERRARA – TEATRO COMUNALE

01 marzo 2022: FIRENZE – TEATRO DELLA PERGOLA

03 marzo 2022: MESSINA – TEATRO VITTORIO EMANUELE

04 marzo 2022: PALERMO – TEATRO MASSIMO

05 marzo 2022: CATANIA – TEATRO BELLINI

07 marzo 2022: REGGIO CALABRIA – TEATRO CILEA

08 marzo 2022: CATANZARO – TEATRO POLITEAMA

09 marzo 2022: COSENZA – TEATRO RENDANO

11 marzo 2022: AVELLINO – TEATRO CARLO GESUALDO

15 marzo 2022: PERUGIA – TEATRO MORLACCHI

16 marzo 2022: SPOLETO (PG) – TEATRO MENOTTI

19 marzo 2022: SASSARI – TEATRO COMUNALE

20 marzo 2022: NUORO – TEATRO ELISEO

24 marzo 2022: GROSSETO – TEATRO MODERNO

25 marzo 2022: MONTECATINI – TEATRO VERDI

26 marzo 2022: PISTOIA – TEATRO MANZONI

29 marzo 2022: LIVORNO – TEATRO GOLDONI

30 marzo 2022: LUCCA – TEATRO DEL GIGLIO

05 aprile 2022: UDINE – TEATRO NUOVO G. DA UDINE

06 aprile 2022: TRIESTE – TEATRO ROSSETTI

10 aprile 2022: BERGAMO – TEATRO DONIZETTI

13 aprile 2022: BOLOGNA – TEATRO COMUNALE

15 aprile 2022: PISA – TEATRO VERDI

20 aprile 2022: PIACENZA – TEATRO MUNICIPALE

21 aprile 2022: TREVISO – TEATRO COMUNALE DEL MONACO

23 aprile 2022: PORDENONE – TEATRO VERDI

A partire dalle ore 16.00 di domani, giovedì 21 ottobre, i biglietti saranno disponibili secondo le modalità e tempistiche elencate sul sito www.friendsandpartners.it

Per tutte le info sulle date spettacolo e circuiti di vendita: servizioclienti@friendsandpartners.it l 02.4805731

Baglioni e l’arte della musica nei luoghi d’arte

L’incontro tra Baglioni e i grandi teatri e luoghi d’arte italiani è tutt’altro che occasionale ed ha radici antiche. Già alla fine degli anni Novanta, infatti, l’artista avverte l’esigenza di aggiungere bellezza a bellezza, portando l’arte della canzone d’autore negli spazi, le architetture e i paesaggi più belli e ricchi di storia, fascino e suggestione del nostro Paese.

“Assolo” (1986) un concerto straordinario che nessun artista – né italiano né internazionale – aveva mai realizzato prima né ha mai realizzato dopo: tre ore di musica, completamente dal vivo, nelle quali Claudio Baglioni – grazie all’utilizzo di tecnologie innovative (un’interfaccia digitale che, per la prima volta, permetteva di collegare computer e strumenti musicali) – attraverso un pianoforte digitale e una “chitarra-midi”, suonava – contemporaneamente – tastiere, campionatori, batterie e percussioni elettroniche, bassi elettrici, chitarre e sequencer, creando sonorità e atmosfere inedite e affascinanti. Un one-man-show che ha cambiato il concetto stesso di concerto dal vivo, immortalato in un triplo album live e un libro di spartiti (“Assolo non solo”, edito da Rusconi) nel quale computer e software di scrittura musicale trascrivevano, fedelmente, tutte le parti suonate dal vivo di Baglioni.

Il 13 agosto 2000, dall’Anfiteatro romano di Pompei, debutta “Acustico: sogno di una notte di note”, un tour di più di venti date, che toccherà, tra gli altri, il Teatro Greco di Taormina, la Valle dei Templi di Agrigento, il Tempio di Hera a Selinunte, il Teatro dei Templi di Paestum, il Teatro Romano di Verona e di Benevento, gli scavi di Ostia antica.

Nella primavera 2001, è la volta di quello che resterà il tour più lungo e intenso dell’intera carriera artistica di Baglioni: “InCanto tra pianoforte e voce”, nel quale il musicista – accompagnato, per la prima volta, soltanto da un gran coda – si esibirà sui palcoscenici dei più importanti teatri lirici e di tradizione del nostro Paese, a simboleggiare l’incontro tra la musica popolare del presente e la musica popolare del passato, come la grande Opera italiana. Tra i sessanta teatri lirici e di tradizione nei quali quell’InCanto andrà in scena, il Bellini di Catania, il Carlo Felice di Genova, il Regio di Parma e di Torino, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Operadi Roma e il San Carlo di Napoli, che, per la prima volta, verrà concesso per un concerto di musica leggera.

La passione di Baglioni per i grandi teatri italiani vivrà, poi, una tappa particolarmente emozionante, la sera della vigilia dell’Epifania 2002. Dalle rovine del Teatro Petruzzelli di Bari, infatti – in diretta tv per la prima serata di Raiuno – Baglioni interpreterà “Per Incanto e per amore”, un inedito messaggio di speranza per la ricostruzione di uno dei più importanti teatri italiani, quasi completamente distrutto da un incendio doloso, dieci anni prima e, all’epoca, non ancora ricostruito. Lo stesso teatro nel quale, trent’anni prima, Baglioni aveva interpretato uno dei suoi primi successi, “Notte di Natale”, brano che avrebbe segnato l’inizio del suo bellissimo e fortunatissimo cammino musicale. 

“Dieci Dita”, dieci serate, per altrettanti straordinari “incontri ravvicinati”, con la storia personale e artistica di una delle voci più intense e amate della storia della musica popolare italiana. Un racconto inedito, in prima persona, ricco di riflessioni e aneddoti, in un’alternanza di momenti leggeri e poetici, seri e ironici, sul palco di uno dei più importanti spazi progettati e realizzati per la musica, della Capitale: l’Auditorium Parco della Musica, dove – per tre anni di seguito (2011-2013) – durante le festività natalizie, Claudio Baglioni si è esibito dal vivo, da solo, per dieci serate consecutive, accompagnato esclusivamente da pianoforte e chitarra, facendo registrare una impressionante e ineguagliata serie di trionfali sold-out.

Da allora a oggi, la musica di Baglioni non ha mai smesso di far risuonare di sé i più importanti e prestigiosi teatri, anfiteatri, luoghi e spazi d’arte del nostro Paese, com’è accaduto all’Arena di Verona, nel settembre 2018, con il tour “Al Centro”, quando – per la prima volta nella sua storia – uno dei più grandi e meglio conservati anfiteatri romani ha ospitato uno spettacolo musicale con il palco nel cuore della sua ellissi centrale, e il pubblico a occupare tutti i posti dell’intera cavea. Non solo musica, ma un vero spettacolo a 360°, sia in senso fisico che artistico, – trasmesso in diretta tv da Raiuno – nel quale scenografie, coreografie e movimenti scenici innovativi incarnavano l’incontro e la fusione di musica, danza, mimica e teatro.

Ultima, ma solo in ordine di tempo, la realizzazione e registrazione, presso il di Teatro dell’Opera di Roma, di “In questa storia che è la mia”, l’opera-concerto tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Baglioni, che domani, 21 ottobre, alle ore 21.00, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, rivivrà proprio nella meraviglia dello stesso Teatro dell’Opera di Roma. Spettacolo eccezionale non solo nell’ideazione ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena. Per “In questa storia che è la mia” artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, musicisti, vocalist, danzatori, performer e acrobati animano ogni angolo della struttura, illuminando di sé, oltre al palcoscenico, tutti quegli spazi che, solitamente, non sono luoghi di rappresentazione.

Tutto questo, in attesa dell’estate 2022, per rilanciare – dalle Terme di Caracalla di Roma, dal Teatro Greco di Siracusa e dall’Arena di Verona – la stagione dei grandi concerti, con “Dodici note: concerto per voce, solisti, orchestra e coro”, un concerto di pop-rock sinfonico, che spazierà dalle sonorità della grande orchestra classica con coro lirico a quelle di una poderosa big band con voci moderne. Un insieme – a volte sperimentale, a volte tradizionale – nel quale si fonderanno i molteplici linguaggi musicali alla cui base ci sono, appunto, 12 note: i 12 mattoncini con i quali riedificare, in luoghi simbolo di bellezza e arte millenaria e universale, una casa virtuale di musica e parole.

Venerdì 30 ottobre esce in digitale “Chicco biondo”, il nuovo singolo inedito dei MODÀ

Venerdì 30 ottobre esce in digitale “Chicco biondo”, singolo inedito dei MODÀ, una nuova ballad dal respiro romantico, dotata di un crescendo musicale che sottolinea la carica emotiva del testo.

La scrittura appassionata di Kekko restituisce il desiderio di cercare la serenità nelle cosa più semplici e di coltivare l’amore. Un brano raffinato, capace di evocare il senso universale della vita, fatta di sorrisi non sempre felici ma anche di piccoli gesti che regalano pace. 

Chicco biondo” arriva dopo il singolo “Cuore di cemento” uscito a settembre, e dopo l’album Testa o croce (prodotto da Friends & Partners – licenza esclusiva Casa Italia Records powered by Believe) che nel 2019 ha segnato il grande ritorno della band.

Testa o croce” è stato certificato Oro, è rimasto stabile in Top 10 per le prime 5 settimane nella Classifica album Fimi – Gfk e ha superato i 15 milioni di stream. I videoclip che hanno accompagnato il disco, hanno superato 25 milioni di visualizzazioni su Youtube.

A causa del perdurare dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia di Covid-19, i concerti dei MODÀ previsti per il 2020 sono stati posticipati al 2021, secondo il seguente calendario:

26 settembre all’Arena di Verona – recupero del 2 maggio 2020.

1 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, Milano –  recupero del 28 marzo e del 18 dicembre 2020

2 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, Milano – recupero del 29 marzo e del 19 dicembre 2020

5 ottobre al Pala Sele di Eboli (Salerno) – recupero del 10 marzo e del 13 ottobre 2020

8 ottobre al Pala Catania di Catania – recupero del 6 marzo e del 2 ottobre 2020

9 ottobre al Pala Catania di Catania – recupero del 7 marzo e del 3 ottobre 2020

12 ottobre al Palasport di Reggio Calabria – recupero del 17 marzo e del 6 ottobre 2020

15 ottobre al Pala Florio di Bari – recupero del 13 marzo e del 9 ottobre 2020

16 ottobre al Pala Florio di Bari – recupero del 14 marzo e del 10 ottobre 2020

19 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma – recupero del 20 marzo e del 12 dicembre 2020

I biglietti già acquistati rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

Tutte le informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it.

Tra le band di maggior successo in Italia, con all’attivo 7 album e decine di hit, i Modà sono: Kekko Silvestre (voce, pianoforte), Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Stefano Forcella (basso), Enrico Zapparoli (chitarra elettrica, chitarra acustica) e Claudio Dirani (batteria).

FIORELLA MANNOIA: in uscita a NOVEMBRE il nuovo album di inediti “PADRONI DI NIENTE”!

È “PADRONI DI NIENTE” il titolo del prossimo album di inediti di FIORELLA MANNOIA, in uscita a novembre e anticipato in radio dal singolo “Chissà da dove arriva una canzone”.

Un nuovo progetto musicale che Fiorella presenterà dal vivo al pubblico nel mese di maggio con “PADRONI DI NIENTE TOUR”, 11 tappe nei principali teatri italiani.

Queste le prime date di “PADRONI DI NIENTE TOUR”, prodotto e organizzato da Friends & Partners:

12 MAGGIO – BOLOGNA – Europauditorium

13 MAGGIO – TORINO – Teatro Colosseo

15 MAGGIO – MANTOVA – Grana Padano Theatre

18 MAGGIO – ANCONA – Teatro delle Muse

20 MAGGIO – BARI – Teatro Team

22 MAGGIO – NAPOLI – Teatro Augusteo

23 MAGGIO – ROMA – Auditorium Parco della Musica

26 MAGGIO – BERGAMO – Teatro Creberg

28 MAGGIO – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Pala Bassano 2

29 MAGGIO – BRESCIA – Teatro Dis_Play

31 MAGGIO – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi, lunedì 28 settembre, su TicketOne.it e dalle ore 11.00 di venerdì 2 ottobre nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

Attualmente in radio e sulle piattaforme digitali “Chissà da dove arriva una canzone” è stato scritto per Fiorella da Ultimo.

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