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Da domani, 2 giugno, in streaming (ore 21.00) sulla piattaforma ITsART, l’opera-concerto totale “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” di CLAUDIO BAGLIONI

Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. È IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, l’opera-concerto totale registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti diCLAUDIO BAGLIONI. Eccezionale non solo nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini  ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena. 

Per “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, in streaming da domani, mercoledì 2 giugno (alle ore 21.00), sulla piattaforma ITsART (il sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero), artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, musicisti, vocalist, danzatori, performer e acrobati animano ogni angolo della strutturailluminando di sé, oltre al palcoscenico, tutti quegli spazi che, solitamente, non sono luoghi di rappresentazione.

«La ferita dei teatri vuoti ci ha colpiti al cuore e faticherà a rimarginarsi – racconta Claudio Baglioni – Per questo ho cercato di contribuire a riempire quel vuoto, portando in dono al teatro tutto quello che avevo da dare. Musica e parole, naturalmente. Ma anche un’Opera – “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” – che fonde recitazione, danza, gesto, giochi di luci e suoni, “quadri” animati da performer, e nella quale grande orchestra, coro lirico, coristi e band diventano co-protagonisti della narrazione. Ognuno di noi – con la propria arte, sensibilità, intensità, espressività – ha provato a cancellare il vuoto del teatro, riempiendolo, letteralmente, di vita. E, così, tutto – palcoscenico, golfo mistico, platea, palchi, loggioni, foyer, corridoi, backstage – è diventato scena. Uno spettacolo totale in uno spazio scenico totale, nel quale – per la prima volta – l’idea wagneriana dell’arte totale si realizza in una architettura totale. “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” è davvero uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. E non solo perché in “tempi normali” non sarebbe mai stato possibile concepirlo né realizzarlo ma, soprattutto, perché credo ci sia bisogno di idee eccezionali per aiutare certe ferite a rimarginarsi, e trasmettere le energie che servono a fare di dolore, difficoltà e privazioni i semi per costruire un futuro nuovamente degno di questo nome».

Arte totale, teatro totale, estetica cinematografica.

Un’anteprima assoluta. Non solo perché tema, narrazione, canzoni e allestimento musicale e scenico sono originali ma, soprattutto, perché “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA riprende – estendendola – l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Arte totale in un intero teatro, dunque – in tutti i significati che il combinarsi di queste due formule è in grado di esprimere – che finisce, però, col rivelare un’estetica cinematografica, tanto da trasformare “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” in un inedito FilmOpera. Come accade nella cinematografia, infatti, le diverse scene di questo straordinario atto unico (scene rese ancora più suggestive dal ricorso ad effetti di luce e soluzioni illuminotecniche che normalmente non si vedono nei teatri di tradizione all’italiana) sono state riprese da diversi punti di vista – attraverso un incalzante ed emozionante uso di campi e controcampi – in modo da unire al lirismo fisico del teatro, la magia metafisica del cinema.

Storia di un amore e dell’amore.

È la storia di un grande amore e dell’amore stesso: amore personale – reale o ideale, fisico o mentale, vissuto o semplicemente vagheggiato ma, sempre inatteso, sorprendente, travolgente – di un “uomo di varietà” e della sua “principessa”. Ma anche amore universale: antico, eppure ogni volta incredibilmente nuovo, che anima ogni venatura del tempo – passato, presente e futuro – e dà senso e valore a tutte le stagioni della vita: fanciullezza, adolescenza, gioventù, maturità.

L’opera-concerto.

Lo spettacolo – della durata di novanta minuti – si apre con un monologo evocativo e rapsodico – scritto da Claudio Baglioni e interpretato da Pierfrancesco Favino – e un preludio danzato affidato all’étoile Eleonora Abbagnato.

La direzione di orchestra e coro è di Danilo Minotti, mentre la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album. Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo CiminelliAlessandro Tomei, Roberto PaganiDanilo Rea e Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.

IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA è prodotto da Friends & Partners e Fenix Entertainment S.p.A. La regia teatrale è di Giuliano Peparini, la fotografia è di Ivan Pierri, la regia televisiva è di Luigi Antonini.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita sui siti di Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster e su ITsART (www.itsart.tv).

Lo spettacolo di Claudio Baglioni su ITsART è acquistabile singolarmente. Non è necessario l’acquisto di un abbonamento per poter accedere alla piattaforma.

©_ANGELO_TRANI

CLAUDIO BAGLIONI: il 2 giugno sulla piattaforma ITsART lo spettacolare evento in streaming, dal TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, l’opera-concerto totale “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”!

Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. È IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, l’opera-concerto totale registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di CLAUDIO BAGLIONI. Eccezionale non solo nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini  ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena. 

Per “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, in streaming il 2 giugno alle ore 21.00 sulla piattaforma ITsART (il sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero), artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, musicisti, vocalist, danzatori, performer e acrobati animano ogni angolo della strutturailluminando di sé, oltre al palcoscenico, tutti quegli spazi che, solitamente, non sono luoghi di rappresentazione.

«La ferita dei teatri vuoti ci ha colpiti al cuore e faticherà a rimarginarsi – racconta Claudio Baglioni – Per questo ho cercato di contribuire a riempire quel vuoto, portando in dono al teatro tutto quello che avevo da dare. Musica e parole, naturalmente. Ma anche un’Opera – “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” – che fonde recitazione, danza, gesto, giochi di luci e suoni, “quadri” animati da performer, e nella quale grande orchestra, coro lirico, coristi e band diventano co-protagonisti della narrazione. Ognuno di noi – con la propria arte, sensibilità, intensità, espressività – ha provato a cancellare il vuoto del teatro, riempiendolo, letteralmente, di vita. E, così, tutto – palcoscenico, golfo mistico, platea, palchi, loggioni, foyer, corridoi, backstage – è diventato scena. Uno spettacolo totale in uno spazio scenico totale, nel quale – per la prima volta – l’idea wagneriana dell’arte totale si realizza in una architettura totale. “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” è davvero uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. E non solo perché in “tempi normali” non sarebbe mai stato possibile concepirlo né realizzarlo ma, soprattutto, perché credo ci sia bisogno di idee eccezionali per aiutare certe ferite a rimarginarsi, e trasmettere le energie che servono a fare di dolore, difficoltà e privazioni i semi per costruire un futuro nuovamente degno di questo nome».

Arte totale, teatro totale, estetica cinematografica.

Un’anteprima assoluta. Non solo perché tema, narrazione, canzoni e allestimento musicale e scenico sono originali ma, soprattutto, perché “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA riprende – estendendola – l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Arte totale in un intero teatro, dunque – in tutti i significati che il combinarsi di queste due formule è in grado di esprimere – che finisce, però, col rivelare un’estetica cinematografica, tanto da trasformare “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” in un inedito FilmOpera. Come accade nella cinematografia, infatti, le diverse scene di questo straordinario atto unico (scene rese ancora più suggestive dal ricorso ad effetti di luce e soluzioni illuminotecniche che normalmente non si vedono nei teatri di tradizione all’italiana) sono state riprese da diversi punti di vista – attraverso un incalzante ed emozionante uso di campi e controcampi – in modo da unire al lirismo fisico del teatro, la magia metafisica del cinema.

Storia di un amore e dell’amore.

È la storia di un grande amore e dell’amore stesso: amore personale – reale o ideale, fisico o mentale, vissuto o semplicemente vagheggiato ma, sempre inatteso, sorprendente, travolgente – di un “uomo di varietà” e della sua “principessa”. Ma anche amore universale: antico, eppure ogni volta incredibilmente nuovo, che anima ogni venatura del tempo – passato, presente e futuro – e dà senso e valore a tutte le stagioni della vita: fanciullezza, adolescenza, gioventù, maturità.

L’opera-concerto.

Lo spettacolo – della durata di novanta minuti – si apre con un monologo evocativo e rapsodico – scritto da Claudio Baglioni e interpretato da Pierfrancesco Favino – e un preludio danzato affidato all’étoile Eleonora Abbagnato.

La direzione di orchestra e coro è di Danilo Minotti, mentre la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album. Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo CiminelliAlessandro Tomei, Roberto PaganiDanilo Rea e Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.

IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA è prodotto da Friends & Partners e Fenix Entertainment S.p.A. La regia teatrale è di Giuliano Peparini, la fotografia è di Ivan Pierri, la regia televisiva è di Luigi Antonini.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita sui siti di Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster e dal 31 maggio anche su ITsART.

Lo spettacolo di Claudio Baglioni su ITsART è acquistabile singolarmente. Non è necessario l’acquisto di un abbonamento per poter accedere alla piattaforma.

©_ANGELO_TRANI

CLAUDIO BAGLIONI: dal Teatro dell’Opera di Roma “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, il 2 giugno sulla piattaforma ITsART, uno spettacolare e irripetibile evento in streaming!

Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. È IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, l’opera pop-rock-sinfonico-contemporanea, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Claudio Baglioni. Eccezionale non solo nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini  ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera chetrasforma in ambiente scenico ogni spazio – retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro nel quale va in scena. 

Per “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” – in streaming, il 2 giugno alle ore 21.00, sulla piattaforma ITsART: il nuovo sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero – artista, orchestra, coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, rock-band, vocalist, danzatori, performer e acrobati (188 artisti e musicisti) animano ogni angolo della strutturailluminando di sé, oltre al palcoscenico, tutti quegli spazi che, solitamente,  non sono luoghi di rappresentazione.

Arte totale, teatro totale, estetica cinematografica

Un’anteprima assoluta. Non solo perché tema, narrazione, canzoni e allestimento musicale e scenico sono originali ma, soprattutto, perché “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA riprende – estendendola – l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Arte totale in un intero teatro, dunque – in tutti i significati che il combinarsi di queste due formule è in grado di esprimere – che finisce, però, col rivelare un’estetica cinematografica, tanto da trasformare “In questa storia che è la mia” in un inedito FilmOpera. Come accade nella cinematografia, infatti, le diverse scene di questo straordinario atto unico (scene rese ancora più suggestive dal ricorso ad effetti di luce e soluzioni illuminotecniche che normalmente non si vedono nei teatri di tradizione all’italiana) sono state riprese da diversi punti di vista – attraverso un incalzante ed emozionante uso di campi e controcampi – in modo da unire al lirismo fisico del teatro, la magia metafisica del cinema.

Storia di un amore e dell’amore.

È la storia di un grande amore e dell’amore stesso: amore personale – reale o ideale, fisico o mentale, vissuto o semplicemente vagheggiato ma, sempre inatteso, sorprendente, travolgente – di un “uomo di varietà” e della sua “principessa”. Ma anche amore universale: antico, eppure ogni volta incredibilmente nuovo, che anima ogni venatura del tempo – passato, presente e futuro – e dà senso e valore a tutte le stagioni della vita: fanciullezza, adolescenza, gioventù, maturità.

L’opera-concerto

Lo spettacolo – della durata di novanta minuti – si apre con un monologo evocativo e rapsodico – scritto da Claudio Baglioni e interpretato da Pierfrancesco Favino – e un preludio danzato affidato all’étoile Eleonora Abbagnato.

La direzione di orchestra e coro è di Danilo Minotti, mentre la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album. Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo CiminelliAlessandro Tomei, Roberto PaganiDanilo Rea e Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.

IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA è prodotto da Friends & Partners e Fenix Entertainment S.p.A. La regia teatrale è di Giuliano Peparini, la fotografia è di Ivan Pierri, la regia televisiva è di Luigi Antonini.

Sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita sui siti di Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster dalle ore 11.00 di domani, giovedì 6 maggio.

Per tutti gli iscritti a Clab (fan club dell’artista) e per tutti coloro che hanno acquistato un biglietto del tour “DODICI NOTE” di Claudio Baglioni (per le date di Caracalla, Siracusa e Verona) è stato riservato un prezzo esclusivo e dedicato, usufruibile unicamente sul sito ticketone.it dal 6 maggio alle ore 11:00 fino al 9 maggio a mezzanotte.

Lo spettacolo di Claudio Baglioni su ITsART è acquistabile singolarmente. Non è necessario l’acquisto di un abbonamento per poter accedere alla piattaforma.

CLAUDIO BAGLIONI: rinviati all’estate 2022 i concerti di “DODICI NOTE” previsti alle TERME DI CARACALLA di ROMA, al TEATRO GRECO di SIRACUSA e all’ARENA di VERONA

In considerazione delle vigenti disposizioni ministeriali, sono rinviati all’estate 2022 i concerti per voce, solisti, orchestra e coro DODICI NOTE” di CLAUDIO BAGLIONI, previsti alle TERME DI CARACALLA di ROMA, al TEATRO GRECO di SIRACUSA e all’ARENA di VERONA.

Queste le nuove date di “DODICI NOTE” alle Terme di Caracalla di Romaprodotte e organizzate da Friends & Partners, in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma:

 3 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 6 giugno 2020 e del 4 giugno 2021)

 4 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 7 giugno 2020 e del 5 giugno 2021)

 5 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 8 giugno 2020 e del 6 giugno 2021)

 7 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 9 giugno 2020 e dell’8 giugno 2021)

 8 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 10 giugno 2020 e del 9 giugno 2021)

 9 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 11 giugno 2020 e del 10 giugno 2021)

11 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 13 giugno 2020 e del 12 giugno 2021)

12 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 14 giugno 2020 e del 13 giugno 2021)

13 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 15 giugno 2020 e del 14 giugno 2021)

14 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 16 giugno 2020 e del 15 giugno 2021)

16 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 17 giugno 2020 e del 17 giugno 2021)

17 giugno 2022 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero del 18 giugno 2020 e del 18 giugno 2021)

Queste le nuove date al Teatro Greco di SIRACUSA, prodotte e organizzate da Friends & Partners:

15 luglio 2022 – Teatro Greco – SIRACUSA (recupero del 17 luglio 2020 e del 16 luglio 2021)

16 luglio 2022 – Teatro Greco – SIRACUSA (recupero del 17 luglio 2021)

Friends & Partners, in accordo con Arena di Verona Srl, comunica le 2 nuove date previste all’anfiteatro veronese:

26 luglio 2022 – ARENA DI VERONA (recupero del 18 settembre 2020 e dell’11 settembre 2021)

27 luglio 2022 – ARENA DI VERONA (recupero del 12 settembre 2021)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

Ulteriori informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it

DODICI NOTE” sarà un concerto di pop-rock sinfonico, che spazia dalle sonorità della grande orchestra classica con coro lirico a quelle di una poderosa big band con voci moderne. Un insieme, a volte sperimentale, a volte tradizionale, che fonde i molteplici linguaggi musicali alla cui base ci sono 12 note: i 12 mattoncini con i quali riedificare, in un luogo simbolo di bellezza e arte millenaria, una casa virtuale di musica e parole.

Radio Italia è radio partner delle date.

TIM è sponsor unico del tour.

Musicista, autore, compositore, interprete. Oltre 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Una carriera unica e irripetibile, quella di CLAUDIO BAGLIONI, un artista che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

CLAUDIO BAGLIONI: da domani in radio “MAL D’AMORE”, il nuovo singolo estratto dall’album di inediti “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”

Da domani, venerdì 12 febbraio, sarà in radio “MAL D’AMORE”, il nuovo singolo di CLAUDIO BAGLIONI, dopo “GLI ANNI PIÙ BELLI”“IO NON SONO LÌ” “UOMO DI VARIE ETÀ”, estratto da “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA” (Sony Music), l’album di inediti (14 brani) pubblicato il 4 dicembre.

«”Mal d’amore” è una canzone che avrei potuto scrivere in un’altra epoca, con la stessa moderna classicità di un’aria operistica e le sonorità sode di una rock ballad; ma non sarebbe mai venuta così. Tra incerta rassegnazione e dolente consapevolezza – commenta CLAUDIO BAGLIONI in merito a “Mal d’amore” – Se nessuno me lo chiede, lo so – scriveva Sant’Agostino, a proposito di cosa fosse il tempo – se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so”. Credo che lo stesso si possa dire dell’amore. Il tempo e l’amore sono i protagonisti di tutto l’album e di questa ballata in cui gli amanti s’interrogano sul significato di Mal d’amore. Senza poter rispondere né riuscire mai a guarirne. Lasciarsi cadere ammalati senza morirne definitivamente.

Il fatto è che l’amore ha un tempo tutto suo: vive in noi ancora prima di diventare “presente”, continua a vivere anche se non diventa mai “futuro” e, soprattutto, non smette di vivere nemmeno quando è “passato”. Un tempo che stravolge il nostro tempo e ci tiene lì a chiederci se l’amore sia più miele o sale, se un bene può far male e un male fare bene, se conviene e vale. Ma, soprattutto, se è irreale o c’è e se per tutti è uguale».

“IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, sedicesimo album realizzato in studio della cinquantennale carriera di CLAUDIO BAGLIONI, uscito dopo sette anni da “ConVoi”, ha superato le 50.000 copie vendute (attraverso i canali tradizionali e quelle in edicola) e totalizzato oltre due milioni e mezzo di streaming.

«“In questa storia che è la mia” è un invito  dichiara CLAUDIO BAGLIONI – Una spinta a rileggere le nostre storie. Le vicende di ciascuno di noi, delle pagine di musica e parole, che abbiamo scritto e vissuto insieme, e di questo tempo che – sebbene non si leggano – porta anche le nostre firme».

14 brani, 1 apertura, 4 interludi piano e voce, 1 finale: un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

La tracklist di “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”:

capostoria

altrove e qui   

1. non so com’è cominciata

gli anni più belli   

quello che sarà di noi   

in un mondo nuovo

2. al pianoforte ogni giorno

come ti dirò    

uno e due   

mentre il fiume va

3. e firmo in fede un contratto

pioggia blu   

mal d’amore   

reo confesso  

4. adesso è strano pensare

io non sono lì   

lei lei lei lei   

dodici note   

uomo di varie età    

finestoria

Nel formato digitale e deluxe dell’album sono inoltre presenti le versioni acustiche – voce e piano, voce e chitarra – dei brani: “Gli anni più belli”, “Mal d’amore”, “Io non sono lì”, “Dodici note”.

Oltre alla versione digitale (https://claudiobaglioni.lnk.to/inquestastoriacheelamia), l’album è disponibile in 5 versioni:

  • CD singolo (14 canzoni inedite)
  • 2CD deluxe (14 canzoni inedite, 4 brani in versione acustica, foto esclusive)
  • 2LP 180gr black (14 canzoni inedite)
  • 2LP 180gr black – deluxe (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive)
  • 2LP 180gr black – deluxe *Esclusiva Amazon* (14 canzoni inedite, 2 brani in versione acustica, foto esclusive e poster autografato).

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