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Royal Tea – Why Does It Take So Long To Say Goodbye il nuovo album di Joe Bonamassa

Royal Tea  registrato nei leggendari Abbey Road Studios.

Il 43enne Joe torna alle origini dopo 3 milioni di dischi venduti  e primo nella Billboard Blues Charts …un artista maturo, coinvolgente e nel pieno della sua straordinaria carriera.

Il video e singolo  “Why Does It Take So Long To Say Goodbye” è un ballad con inserti di rock, blues e psichedelica anni 70… e certamente l’influenza del British sound è molto presente già dal titolo di questo album.

Da anni è il favorito di una icona italiana come Carlo Verdone …tanto da essere nella scena che apre il film di “Benedetta Follia”  di un paio di anni fa…

Il 20 Settembre Royal Tea ed altri classici saranno suonati dal vivo in uno special live streaming event dal Ryman Auditorium di Nashville.

Da oggi in libreria e in digitale “THE STORY OF LIFE” – GLI ULTIMI GIORNI DI JIMI HENDRIX

Da oggi, giovedì 23 luglio, è in libreria e in digitale “THE STORY OF LIFE”- GLI ULTIMI GIORNI DI JIMI HENDRIXil nuovo libro del giornalista e critico musicale ENZO GENTILE, scritto insieme a ROBERTO CREMA, dedicato all’ultimo mese di vita di Jimi Hendrix (scomparso a Londra il 18 settembre 1970). La prefazione del volume è firmata da LEON HENDRIX, fratello minore del leggendario chitarrista.

Nel libro “THE STORY OF LIFE” (Baldini+Castoldi/La nave di Teseo, pp. 336, euro 20.00 cartaceo, euro 9.99 in digitale)per capire e sondare la parabola di Jimi Hendrix nell’ultimo periodo della sua vita, ENZO GENTILE e ROBERTO CREMA si sono affidati alle fonti più attendibili: documenti, riviste, giornali dell’epoca, selezionando le interviste più interessanti rilasciate in quei giorni e ascoltando le persone che ne avevano condiviso il palco, le trasferte ma anche il tempo libero. Ne esce un raccontoche vuole ricostruire, minuziosamente, gli spostamenti, gli incontri, i viaggi, le esibizioni, la quotidianità privata e quella professionale di un artista magistrale, il massimo innovatore nel campo della chitarra rock.

Oltre alle voci di chi lo aveva frequentato, il libro – impreziosito da un ricco inserto fotografico di 40 pagine, con alcuni scatti inediti – comprende un ampio resoconto sulla battaglia legale per l’eredità, per chiudersi con una serie di contributi e testimonianze di personaggi che hanno da raccontare, in esclusiva, il loro punto di vista “hendrixiano”: George Benson, Eric Burdon, Paolo Fresu, Pat Metheny, Franco Mussida, Beppe Severgnini, Fabio Treves, Carlo Verdone.

Enzo Gentile, milanese, giornalista professionista, hendrixiano da sempre, si occupa di musica e musiche da più fronti. Ha collaborato a un centinaio di testate, quotidiani e di ogni periodicità, pubblicato una ventina di libri, organizzato mostre e convegni, curato la direzione artistica di vari festival, operato per radio e televisioni; è docente all’Università Cattolica (Master in comunicazione). Dopo Jimi Hendrix (1990), Jimi santo subito! (2010), Hendrix ’68 –The Italian Experience (2018, con Roberto Crema), questo è il quarto volume dedicato all’artista che più ama.

Roberto Crema, collezionista hendrixiano dal 1970, è curatore dal 2008 del blog Jimihendrixitalia.blogspot.it e presidente dell’omonima associazione che promuove vari eventi (concerti, festival, mostre) dedicati al genio mancino di Seattle. Ha collaborato con radio e televisioni a programmi musicali dedicati a Jimi Hendrix. Nel 2014 ha prodotto il documentario Jimi Hendrix, Bologna 26 maggio 1968, presentato al Biografilm Festival. Nel corso degli anni ha collaborato alla stesura di testi dedicati a Jimi sia in Europa che negli Stati Uniti. Tra i suoi libri Jimi Hendrix in Italia 1968 (2010, con Caesar Glebbeek) e Hendrix ’68 – The Italian Experience (2018, con Enzo Gentile).

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