“Pop di alto profilo per l’Albero con un linguaggio lungimirante, lontano dalla scena, come anche lo fu il primo di Lucio Battisti” John Vignola

Steso al sole come un serpente cambio la mia pelle
pancia a terra nella mia testa faccio sempre guerra
e penso a te e non a me
io che mi trovo a rinascere
vita nuova dalla cenere

Così canta Andrea Mastropietro – in arte l’Albero – nell’introduzione di “Solo al sole” il nuovo singolo dell’artista fiorentino uscito per Santeria Records con distribuzione Audioglobe.

La canzone, che dà anche il titolo all’album omonimo in uscita il 13 novembre, conduce nel mondo e nella dimensione musicale dell’artista, un viaggio personale, fatto di grande sensibilità, di riflessione e di rinascita, in un continuo scambio tra il passato e il contemporaneo, tra la musica di matrice estera e quella italiana.

«Nella vita può capitare di trovarsi in una posizione scomoda, dolorosa, momenti di transizione e di passaggio – afferma l’Albero – A volte non ci si può nascondere e fare niente, si pensa, anche troppo, e si sta in solitudine, come fossimo stesi al sole, un po’ ci si brucia, un po’ ci si asciuga il fisico e la mente, per poi svuotarsi di ciò che è superfluo e ripartire».

La voce atemporale de l’Albero, che sembra provenire dagli anni ’70 pur risultando moderna, domina tutta la canzone. Una voce che chiama, un richiamo indefinito e libero tra epoche passate e future, eco di sensazioni e sfumature sottili, una voce vera e pura.

Crediti
La canzone è stata scritta, arrangiata prodotta da Andrea Mastropietro
Mixaggio: Pierluigi Ballarin
Mastering: Andrea Suriani

Musicisti:
Andrea Mastropietro: chitarre acustiche 6 e 12 corde, chitarre elettriche, basso, sintetizzatori, voce, cori.
Marco Biagiotti: batteria, percussioni
Francesco Taddei: sintetizzatore
Pierluigi Ballarin: cori

Il brano è stato registrato al Sam Studio (Lari), Unnecessary Recordings (Bologna), casa di Andrea.