52 sono i filtri Instagram utilizzati per la realizzazione del nuovo video di Kim Bingham« Sweet Irene: Escape From Lockdown » girato dall’artista stessa durante lo scorso lockdown nella sua casa di Parigi e diretta a distanza dal regista londinese Jolyon White, che ne ha curato anche script, montaggio ed editing.
Canadese nativa di Montreal, è un’autentica music-nauta che è stata parte di numerosi progetti musicali, iniziando la sua carriera nella band ska-wave di terza generazione Me Mom and Morgentaler con cui ha registrato tre lavori: ‘Clown Heaven and Hell’ EP (1991), ‘Shiva Space Machine’ (1993) e il Live ‘We Are Revolting: Live & Obscure 1990-1994’ (1994).

Nel 1994, la Bingham lascia i Me Mom & Morgentaler e si sposta a Vancouver dove fonda il progetto solista Mudgirl. Decide di chiamarsi Mudgirl prendendo il il nome d’arte dal “titolo di una novella per bambini da lei scritta che parla di una trovatella fatta di fango.” Afferma: “Mudgirl è un’estensione di me stessa in cui divento un cartone animato un po’ surreale”. Nel 1996 Kim pubblica il suo EP di debutto solista ‘First Book’ che include tre radio hit canadesi  “This Day”, “Adjusted” e “Contact”.

Dopo 5 anni come Mudgirl, Kim realizza che, essendo la forza trainante del suo progetto musicale, può cominciare ad usare il suo vero nome e decide di cambiare il nome del collettivo in “The Kim Band”. Con questo moniker pubblica il fortunato album ‘Girlology’ (2001) prodotto da Steven Drake (The Odds, The Tragically Hip). Il concept dell’album “deriva dal lavoro della Bingham su un sito dedicato alla strabiliante scienza che si occupa di comprendere il complicato mondo delle ragazze”. Dall’album sono estratti i singoli “What A Drag”, “Valentine’s Day” e “Quel Dommage”, che si classifica al primo posto nelle radio charts franco canadesi.

Chitarrista, oltre che cantante, nello stesso periodo Kim si afferma anche come chitarrista e corista ufficiale di Nelly Furtado e di David Usher. Con quest’ultimo è voce femminile del noto brano “Black Black Heart”, vincitore di numerosi premi. Kim collabora artisticamente, tuttora, anche con i Bran Van 3000 con cui pubblica gli album “Rosé” e “The Garden” e partecipa come main act al Montreal Jazz Festival nel 2008.

Nel 2007, Kim pubblica l’album ‘Intermede’, interamente in lingua francese con l’etichetta canadese Musik 2 Musik e comincia a firmare i suoi lavori con il suo nome completo.

Il suo album successivo ‘UP!’, è registrato a Los Angeles insieme al co-produttore John Kastner (Doughboys, All Systems Go) e a membri delle super band Queens Of the Stone Age, Jellyfish, Blind Melon, e Masters of Reality nell’estate del 2010. L’album esce con l’etichetta fondata dalla stessa Bingham Mudgirl Music Group.
 La versione francese del singolo “UP!” e il brano “Party Girl” conquistano ancora una volta i vertici delle radio charts franco-canadesi. Nel 2019 Kim Bingham pubblica il suo primo singolo in lingua inglese-italiana “Beppe Green”, che si posiziona al quinto posto nella classifica dei 100 brani più belli del 2019 di Bombshell Radio.  

Nella primavera del 2020, in seguito all’inaspettato lockdown internazionale dovuto al COVID-19 la produzione del videoclip di un inedito che sarebbe dovuto uscire da lì a breve si ferma. Tuttavia la creatività di Kim Bingham è inarrestabile e così, insieme al regista inglese Jolyon White con cui avrebbe dovuto girare il video per l’inedito, prende forma l’idea di realizzare qualcosa di completamente diverso per un altro singolo: “Sweet Irene”. Per questo nuovo progetto artistico Kim utilizza semplicemente uno smartphone, un green screen, 52 bizzarri filtri Instagram, più vari costumi che le permettono, pur essendo l’unica attrice nel video, di impersonare contemporaneamente se stessa, la dittatrice di un pianeta lontano e i suoi multipli cloni. Kim Bingham ritorna così, nell’autunno 2020 con il nuovo video “Sweet Irene: Escape from Lockdown”. Musicalmente si tratta di un pop contagioso che mette in mostra lo stile unico della Bingham e le sue capacità tecniche con chitarre imponenti infuse di punk e un ritornello che non ti molla. Nonostante il sound fresco, la canzone è in realtà tratta da “UP!” mantenendo il titolo originale a cui la Bingham ha aggiunto il sottotitolo (Escape from Lockdown).