Il disco d’esordio dei Fango esplode in testa come una bomba messa sotto il cuscino. Il sing along di Finale, con quel suo “complici per sempre”, combina emo, hardcore e vaghi rimandi post rock, mentre le chitarre di Silvia, sfuggenti come un treno nel cuore della notte, lasciano che a travolgerci sia la rabbia pulsante di Draghi.

L’animo più disteso e leggero di Ombre, costruito su cori e atmosfere ariose, prende tempo e tira un attimo il fiato, ma già la successiva Halykòs, aggiungendo elettricità su elettricità, ci riporta dentro all’occhio del ciclone. Gli echi post punk/new wave di Denti, realizzata in collaborazione con Healness, prova a tracciare nuovi e interessanti percorsi, sfumando poi nelle note di Fango, brano punk che nasce e muore nella nebbia della disillusione.

A concludere, infine, l’ottima cover di Sonny dei CGB.

I Fango vengono da Savona, fanno musica emo e raccontano le avventure di una generazione sfigata.

Sono legati allo spazio sociale Rude Club e rappresentano una delle tante anime musicali che da lì sono nate.

Si chiamano Guido, Andrea, Arianna (Pix) e Paolo, suonano assieme da metà 2019 e hanno scelto di non perdere tempo. Il loro primo disco si intitola “Tutte Quelle Volte Che Non Abbiamo Pianto”, si compone di otto pezzi (fra le quali una cover dei CGB) e verrà pubblicato il 20 Ottobre 2020 per Burning Bungalow Records, Entes Anomicos, Scatti Vorticosi e DreaminGorilla Records.