Argonauta” racconta percorsi – emotivi, mentali o vere e proprie storie – con un sincero senso di leggerezza. Tutti i pezzi ambiscono a proporre concetti, immagini, ma anche ragionamenti attuali e non banali, che nascono nella quotidianità senza morire in essa, attraverso un linguaggio largamente accessibile.

«Questo lavoro rappresenta “il mio disco 0” ed è tutto ciò che non ho fatto in campo musicale negli anni passati. Argonauta è il frutto di un percorso molto lungo sfociato in un’urgenza di scrittura e di comunicazione rimasta chiusa in se stessa per anni, nei quali mi è stato probabilmente più facile inseguire altri interessi, forse anche a causa dell’ambiente circostante. Nonostante quindi la produzione vera e propria abbia richiesto circa un anno di lavoro, in questo disco, a livello di tempo, c’è molto di più».

In “Argonauta” convivono sonorità elettroniche e sonorità pop con uso di synth, bassi, beat, chitarra, pianoforte, archi e ottoni. Questo dualismo tra canzone più classica e ricerca di una sonorità attuale costituisce sicuramente il punto chiave del disco, ovvero la compresenza di contrasti e analogie fra elementi opposti. Lo stesso titolo dell’album, oltre ad essere il nome dello storico gruppo di amici dell’artista, chiamato “Gli Argonauti”, è un nome che se da una parte rimanda al classico, dall’altra, a livello di suono, richiama qualcosa di più “scientifico” o “spaziale”.

«Le persone che mi hanno aiutato in questo percorso sono sicuramente Alberto Paderni, fondamentale produttore artistico di questo disco, e Antonio Pagano che mi ha dato il supporto necessario per credere in queste canzoni fino in fondo e tirare fuori il meglio da ciascuna di loro».

TRACK BY TRACK

1.Il Ricordo Di Sé

Questa è la canzone più autobiografica del disco. Parla della storia di Esc e delle sue scelte più recenti. In qualche modo invita tutti quelli che hanno un sogno nel cassetto ad aprirlo e vedere cosa c’è dentro davvero. O quantomeno a non dimenticare chi erano quando hanno riposto quel sogno lì dentro.

2.Sangue Nel Cervello

Capita spesso che il cuore e il cervello sentano di dover intraprendere strade diverse, anche in amore. E a volte l’incapacità di comunicare è quella che innesca questo meccanismo, provocando sofferenza.

3.Comete

Inizialmente esclusa dal disco ne è diventata un po’ la hit. La canzone esprime in un primo momento l’insofferenza per la tristezza pre-confezionata che, a modo di vedere di Esc, caratterizza gran parte dell’attuale musica leggera indipendente italiana. L’artista fa allora un salto nel passato per cercare le cause di questo apparente malessere, e le ritrova nella diffusa poca consapevolezza di sé, nell’indecisione, nell’ondeggiare. Ma capisce che questo ondeggiare in fin dei conti è anche in lui, bisogna solo decidere come usarlo. 

4.La Principessa Sul Triciclo

Una favola metropolitana, che invita a rispettare i tempi e la ricerca altrui così come il proprio percorso e la propria ricerca.

5.Via Delle Palme

Il racconto del posto del cuore di Esc, dove l’artista lascia andare tutti gli stress e le preoccupazioni.

6.Fragole

Una canzone che inizialmente voleva parlare genericamente del fastidio che a volte le persone, uomini e donne, provocano nel cantautore, con atteggiamenti avvertiti come egoistici o addirittura innaturali. Ma, man mano nelle strofe, ci si rivolge ad una ragazza nell’ambito di quelle relazioni che più che arricchire svuotano il portafogli e riempiono di stress.

7.Mamma Roma Ciao

Un pezzo che racconta l’altalenante rapporto di Esc con Roma. Una città che è e sarà sempre la sua città, stracolma di una bellezza che si attacca addosso. Ma che non ti lancia verso l’alto, anzi. Se esistono due modi di guardare a una città, per come appare e per come ci si vive, MRC cerca di parlare di entrambi gli aspetti. Una canzone che parla di Roma, che è stata scritta pensando a Roma soltanto, ma che forse nasconde in sé qualcosa di più generico.

8.Sul Portone

La fine di una storia. Il disco è partito da qui. “Sentivo di avere varie cose da dire e questa canzone ha aperto i rubinetti. Puramente autobiografica, scrivere questa canzone ha sostituito l’azione di mettermi in macchina, correre e poi farmi trovare sotto casa tua”.

9.Normale

In questo brano si gioca con una serie di parole o espressioni provenienti dal campo scientifico per parlare di normalità, diversità e dei conflitti interiori.

10.Giulio

Giulio è una canzone scritta molto tempo fa: “è stata la prima per la quale sono riuscito a portare a termine un testo in italiano (prima scrivevo solo in inglese). È la storia di un giovane in cerca della sua libertà. Mescola elementi di una persona che ho conosciuto in un suo momento di difficoltà ad elementi autobiografici ad altri del tutto romanzati. Rappresenta in qualche modo il mio passato, e da qui la scelta dell’arrangiamento classico”.

PUBBLICAZIONE ALBUM: MAGGIO 2020

BIO

Nato a Roma da padre emiliano e madre romana, Francesco Botti, in arte ESC, inizia a suonare entrando a far parte dei For a Saleswoman’s Sake, gruppo post rock romano, e con loro apre nel 2009 un concerto dei Bologna Violenta, progetto solista di Nicola Manzan, chitarrista del Teatro degli Orrori.

In seguito ESC vince una borsa di studio al Centro Europeo di Tuscolano (CET), accademia di musica di Mogol, dove segue lezioni di composizione, scrittura testi ed interpretazione della canzone italiana. Nello stesso frangente, fa la conoscenza di diversi artisti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Dopo la laurea in ingegneria, si trasferisce a Modena ed è proprio lì che compie i passi più importanti. Attraversa una nuova fase di scrittura, che si conclude con la produzione di nuovi inediti. I pezzi vengono arrangiati in elettrico con una formazione efficace e solida, e riscuotono da subito un ottimo riscontro, procurando a ESC l’opening del concerto dei SickTamburo + Ros all’Ardeforte Festival 2018, e permettendogli di salire anche sul palco del “Che Effetto Fa Tour” in apertura ai Kutso.

Durante l’estate 2019, ESC lancia il “Pazzesco Cover Contest”, 8 brani provenienti dalla scena nazionale e non, riarrangiati e presentati sul suo profilo Instagram; una gara che coinvolge i suoi followers tanto da trasformarsi in un mini tour estivo, il “Pazzesco Summer Tour”.

Il singolo “La principessa sul triciclo” anticipa “Argonauta”, album di esordio del cantautore romano – ad oggi alle fasi finali di mix con la produzione di Alberto Paderni (BlueBeet Studio di Reggio Emilia) – la cui uscita è prevista per maggio 2020.